January 09, 2013

Pensiero profondo


Il muro è fatto di vuoto
l’aria pesa
l’ombra vive di luce
la luce non sta mai ferma
divora lo spazio
ed è già lontana
tutto è le sue parti
ogni parte è tutto
nulla è completo
se non il nulla
l’estraneità è il più intimo dei rapporti
piccolo e grande sono incommensurabili
e immensi
verità è paradosso
l’illusione è reale
il tempo è un labirinto
mi imprigiona e mi inganna
quel che sarà quel che è già stato
ricordo e aspetto
vivo l’inesistente
rumori forme colori
quello che è fuori è dentro
odori sapori apparenza
i miei pensieri fuggono fuori
io non mi trovo da nessuna parte
o dappertutto
io sono quello che conosco
io sono non conoscenza
io non sono
la logica è fuorviante
la mente mente
l’improbabilità è certa
dio è una parola
dio è il verbo
il verbo è una parola
tutto si rincorre si avvolge si avviluppa
nello stesso punto comincia e finisce
quarantadue è la risposta
forse
ma io non so la domanda.

January 08, 2013

Un androne



dov’è il cuore della città?
bancarelle luci profumi colori
negozi passanti la cattedrale
i portici il castello il corso
sciarpe ombrelli zucchero filato
cani al guinzaglio col cappotto
la piazza i passeggini le automobili
musica decorazioni natalizie
capricci di bambini
dov’è il cuore della città?
spessi drappeggi polverosi
di ragnatele grigie
si allarga la pozzanghera
nell’androne oscuro
i muri gocciolano umidità
retrobottega serrande chiuse
un portabiciclette arrugginito
il natale è un abete stilizzato
in equilibrio sul braccio teso
di un piccolo umanoide filiforme
con la testa enorme
il rosa è vivo il giallo è allegro
il rosso risplende
c’è un delirio di ricchezza
forse d’amore
una corona chissà cosa vuol dire
parole l’opera le paro
forse vanno lette a rovescio
forse non significano nulla
o tutto quello che vuoi tu

January 07, 2013

Senza peccato


Ben inquadrata la mia vita
la casa la famiglia il lavoro
gli interessi il tempo libero la cultura
ogni cosa al suo posto
incasellata
con perfetta regolarità.

La sassaiola è arrivata improvvisa
pietre da tutte le parti
infrangere rompere frantumare
non sono che metafore
ma fanno male
tutto va in pezzi
un mondo di schegge taglienti
e dentro
un’onda di buio profondo
che fa paura
e attrae
una vertigine oscura
che spaventa
e placa
ha cancellato il passato
ha inghiottito il futuro.

January 04, 2013

Senza peso


Pesanti matasse inestricabili
di vite vissute
esistenze aggrovigliate
imprigionate
nella fragile architettura di pietre
che il tempo sgretola
polvere senza peso.

January 03, 2013

Per passione


Tu dici
di fare tutto per passione
per passione ami
lavori
viaggi
spendi
vivi avventure
per passione ti accade talvolta
di ferire chi ti sta accanto.

La tua passione
è pittura rossa su un muro
paesaggio riflesso in un vetro
è la periferia di una città inesistente
la prefazione di un romanzo mai scritto.

January 02, 2013

Colui che


Io sono colui che sta davanti alla porta chiusa
io sono colui che immagina il buio oltre la soglia
io sono colui che pensa queste parole
che proietta sulla strada l’ombra del suo corpo
che non si identifica nel maschile
che si sente sazio del buon pasto
che ha le mani fredde
che ha una canzone per la testa
che sa di averti vicino e ne gode
che ha un progetto per domani
che ha paura del futuro
che ama l’inverno e aspetta la primavera
che vorrebbe percorrere le vie del mondo
sempre avanti senza mai fermarsi
che ha voglia di tornare a casa.

È un luogo affollato
la mia anima.

January 01, 2013

Slartibartfast


Simmetria o asimmetria?
Eterno dilemma per il costruttore di mondi.
Una colonna di vertebre al centro
o forse no
basta dividere gli arti equamente
metà di qua metà di là
non importa se mille o quattro
ed ecco fatto
il millepiedi l’uomo il gatto
un occhio da una parte e uno dall’altra
e così via
le venature della foglia
la lisca del pesce
che noia! ci vuole una variante
la conchiglia che si avvolge a spirale
petali in numero disuguale
fiocchi di neve perfettamente simmetrici
ma tutti assolutamente diversi uno dall’altro
un tronco in mezzo
e i rami tutt’intorno
niente di più facile
ed ecco un bell’albero diritto
la betulla però facciamola danzante
contorto l’ulivo
ritorto il rampicante.
Adesso sì che l’artefice si diverte
disegna le montagne irregolari
e sopra un ricamo di ghiacciai
i fiumi ad anse e meandri
il mare a onde spumeggianti
un merletto di fiordi sulla costa
un’isola qua un arcipelago là
e un bel po’ di nuvole a manciate
gonfie sottili stirate
che il vento sospinge nel cielo variegato.