“A Thing of Beauty is a Joy Forever” (John Keats)
“Beauty is perhaps the last true form of spiritual resistance” (Gilad Atzmon)
“Non lo so, mi è venuto così” (Vilhelm Hammershoi)
July 30, 2013
Fluttuavo
Fluttuavo nel mio liquido universo
oceano pulsante senza spiagge
da quando?
forse da sempre
calma tepore buio
felicità senza necessità
nuotavo nel mio immenso infinito
nulla cambiava
se non io
sempre più grande
sempre più forte
io
incontrastato e solo
padrone del mio mondo
qualcosa passava
dentro e fuori di me
tempo?
percepivo confini
e al di là sensazioni
che forse avevo già conosciuto
un’altra volta?
così piccolo è adesso il mio universo
mi schiaccia
mi immobilizza
mi opprime
sento la fine
prigioniero
in questa rannicchiata postura
mi stritola
mi espelle
ho paura
un’altra volta?
July 29, 2013
Icaro
Ancora pochi passi
ho ben fissate sulle spalle
le grandi ali di cera
penne e piume di mille uccelli
è facile scavalcare la ringhiera
nell’aria bianca di calore
mi risucchia la vertigine
e sopra il sole.
D’oro e di cristallo
brilla la città sognata
accecante di cupole ardenti
guglie svettanti cuspidi incandescenti
brucia la città senza ombre
avvampata di purpurei giardini fiammanti
luccicante di palazzi color di rosa e di fuoco
città del mio ultimo volo
e sopra il sole.
July 28, 2013
Cammina lontano
Cammina cammina
nel bosco di vetro
da quanto tempo ormai?
...sette paia di scarpe ha consumate...
ricorda appena
di essersi allacciata sotto il mento il cappuccetto
era rosso allora
ricorda la mamma
una fetta di torta e una bottiglia di vino
poi tutto si confonde
fra verdi fronde
per sentieri biforcuti
di sogno e di illusione
un lupo con la cuffia di merletto
o forse era un gatto con gli stivali
una casetta di marzapane
una foresta di spine
...sette verghe di ferro ha logorate
per appoggiarsi nel fatale andare...
in cerca di che cosa?
un giorno
sul suo bianco destriero
passò il Principe Azzurro
innamorato
di una bionda fanciulla addormentata
o forse di una ragazza bruna
labbra di sangue pelle di neve
e così l’amore se n’è andato
...sette fiasche di lacrime ha colmato...
camminando camminando
nel bosco di vetro
senza mai vederne il varco
si è rotto lo specchio fatato
ogni frammento è bellezza fuggita
così lunga la vita
così stanco il passo
si fa notte
ed ecco lontano lontano
July 24, 2013
Chi sei?
“ansia insaziabile e molteplice
dell’essere sempre la stessa persona e un’altra”
(Fernando Pessoa)
Chi sei?
perché con mano impaziente
bussi alla mia porta?
percepisco
la tua volontà
la tua determinazione
la tua forza
sento il tuo esistere
così come sento il mio
vuoi entrare ed entrerai
ho paura di te
non ti conosco
dimmi ti prego chi sei.
Come Io è il tuo nome
così è il mio.
July 23, 2013
Qualcuno invano
Spalancherò finalmente questa finestra
finestra che dà sul balcone
finestra che dà sulla strada
finestra che dà sull’inizio del mondo
sognerò un paese
paese lontano
paese che non esiste
ipotetico paese immaginato
dove c’è una strada
e un balcone
e una finestra
affacciata sull’universo
che qualcuno invano cerca di aprire.
July 22, 2013
Qualcosa per me
Chissà se qualcuno ha lasciato
nella buca delle elemosine
qualcosa per me
viandante della vita
stanco pellegrino senza sosta
chissà
un dolce regalo d’infanzia
nella sua lucida carta crepitante
il sapore perduto dei biscotti nel latte
una domenica di sole tanti anni fa
un sogno impolverato
un piccolo dono prezioso di serena accettazione
un obolo di saggezza
un sorso di riposo.
July 21, 2013
Un gatto
Nero come il buio
corre il mistero
ha occhi di fiamma
di stelle
di gelo
è liscio da accarezzare
ma graffia e morde
ti dorme in grembo
e all’improvviso
balza scatta salta via
imprevedibile imprendibile
mutevole
repentino
come il destino
tenero vagito è il suo verso
urlo lacerante lamento straziante
freme e vibra di oscura elettricità
dolce e crudele
inafferrabile e carezzevole
profumato di sole e amico della notte
incomprensibile geroglifico
di opposte contraddizioni.
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