“A Thing of Beauty is a Joy Forever” (John Keats)
“Beauty is perhaps the last true form of spiritual resistance” (Gilad Atzmon)
“Non lo so, mi è venuto così” (Vilhelm Hammershoi)
January 26, 2014
Il sogno del pittore
In proporzioni variabili
mescolavo il giallo con il blu
dipingevo paesaggi
ma eccolo
mostro famelico
drago senza corpo
eruttante fiamme di nulla
inghiotte prati e boschi
cancella pascoli e laghi di smeraldo.
Lo affronto
sul campo di battaglia della mia tavolozza
armato di lunga lancia
che forse è il mio pennello
lo affronto
io, piccolo sangiorgio verde,
deciso a prezzo della vita
a far scomparire l’invisibile
gloriosamente
mi macchio del suo sangue
luminoso denso sangue rosso.
January 23, 2014
Il poeta insonne 4
Immobili, come se io non sapessi che fino a questo istante si sono febbrilmente agitati e rigirati nell’estenuante tempo inquieto della tenebra senza sogni.
L’alba è ancora lontana.
Nel buio insonne della mia stanza mi sono alzato, a piedi nudi ho raggiunto la porta che dà sul balcone. Ho aperto uno spiraglio appena, nemmeno il più piccolo rumore ha infranto la notte.
Eppure se ne sono accorti e immediatamente si sono immobilizzati, fermi sotto le stelle esattamente nello stesso posto in cui li vedo tutti i giorni: il pino insonne del cortile, l’insonne cancello, le pietre insonni dell’acciottolato e tutta l’immensa insonne Città che si stende là fuori.
January 20, 2014
Come il mare
Come il mare circonda lo scoglio
con tumultuose onde inarrestabili
di nuovi quartieri parchi pubblici periferie
è arrivata la Città
mostruoso leviatano
ha inghiottito il mio piccolo paese
vicoli stretti come cortili
frementi di chiacchiere e bucati
odori di cibi acciottolio di stoviglie
la salumeria il forno la latteria
la bottega del falegname e la tabaccheria
parentele e soprannomi
feste e lutti
dentro invisibili confini invalicabili
il mio paese continua a vivere
tutte le sue vite
rinchiuse nella pancia della balena.
January 19, 2014
Un furgone giallo
Un furgone giallo
l’unica cosa veramente affidabile
della mia vita vagabonda.
In questa Città sono nato
ma ben presto me ne sono andato
in giro per le strade del mondo
mai fermi
io e il mio furgone giallo.
Adesso ripenso a tutti i paesi
che abbiamo percorso insieme
in lungo e in largo
e non riesco
proprio non riesco a ricordarne i colori
emergono sbiaditi fotogrammi
in bianco e nero
solo il mio furgone risplende
piccolo sole giallo
sperduto
nelle lande grigie della memoria.
January 18, 2014
La mia finestra
La mia finestra
è tutto il cielo di cui ho bisogno
poco più di un metro quadrato
ma ogni mattina
la luce risveglia la Città
la Città che non posso più percorrere
vibra del suo respiro
mi regala
il trascorrere delle ore
il brivido di questa stagione
così fragile così ultima
trascolora l’azzurro
passano mutevoli le nuvole
la mia Città è là fuori
e io sono in qualche posto
nascosto dentro di me
forse ho paura forse no
attraverso questi occhi
guardo
tutto il cielo di cui ho bisogno
in questa breve attesa
del buio che verrà
quando tutte le stelle brilleranno
dentro di me
e io sarò la notte.
January 16, 2014
T. Veronica
Quel giorno
quanti lunghi anni di solitudine fa?
abbiamo chiuso la porta
abbiamo chiuso le finestre
perché la Città non sentisse le nostre parole
parole di rabbia frustrazione dolore
le abbiamo urlate
e urlate
fino a rimanere senza voce
muti
a contemplare esausti
il naufragio di un sogno.
January 14, 2014
Eppure era
Ti ricordi com’era?
adesso è rotto
è corroso è sbriciolato
davvero ti ricordi?
adesso è lacerato
è sbiadito è strappato
ma io ce l’ho nel cuore
com’era prima
adesso è arrugginito
è sbilenco è contorto
è polveroso cadente abbandonato
sì, io lo ricordo bene
eppure
se provo a descriverlo com’era
non trovo che una parola
era bello.
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