January 31, 2012

Oltre il cancello



Il cancello

Impavido nel suo avamposto
difende il Confine.
La ruggine ha intaccato le sue aste metalliche,
che però son forti e appuntite come spade
e diritte
in un perpetuo presentat’arm.
Chi mai oserebbe varcare la soglia?
Altolà!
Il chiavistello è chiuso a più mandate.
Non si passa!
Gli stipiti sono ben conficcati nel terreno...
È vero... a destra e a sinistra
e tutt’intorno
si stende priva di difese la terra di nessuno...
Niente paura!
Una di qua e una di là
ci sono a spalleggiarlo
le due querce dalla spessa corazza di corteccia:
sentinelle davvero temibili e possenti
dalle molte braccia,
pronte a fermare il passo a chiunque si avvicini...
e, in verità, molto molto più grandi di lui!
Ma è evidente che è lui che comanda
e gli ordini sono chiari:
chi è Fuori è fuori, chi è Dentro è dentro!

January 30, 2012

Fox’s police station



Terremoto

La grande mano tellurica
è emersa dall’oscuro mistero sotterraneo.
Ha afferrato Casamia
e l’ha scossa dalle fondamenta.
Con brutalità.
Con indifferenza.
Come un giocattolo fra le dita sbadate di un bimbo.
E poi... tutto finito!... tutto intatto!
Eppure sento un piccolo serpente freddo
che si agita dentro di me.
La grande mano ha rivoltato Casamia come un guanto.
Dentro – pericolo
Fuori – salvezza
Sul pavimento e lungo i muri
corrono adesso lunghe crepe di paura.
Nelle nere connessure d’ombra fra i mattoni
l’imprevedibile tesse inquiete ragnatele impalpabili.

January 29, 2012

Meet Me at the Cross




Magie

È passata la lunga notte di Santa Lucia,
vibrante di luci e campanelle.
Nel camino fra mille faville
arde il ciocco natalizio.
Ornate la casa con celtico vischio,
ginepro aromatico, agrifoglio portafortuna:
vuol giocare il Sole Bambino,
appena nato dal buio solstiziale.
Sul tavolo non ancora sparecchiato,
dove il piatto di lenticchie preannuncia ricchezze future
e il pane di Natale sparge il suo aroma speziato,
si allungano mani impazienti:
il rosso e il nero, il dado, i numeri e i fagioli...
la Ruota gira, il Grande Gioco ricomincia.
Calamità e malanni andatevene via!
Il ferro di cavallo protegge la Soglia.

Ascoltate...
nella notte gelida
le bestie sussurrano segreti nella stalla.
Al tepore dei loro fiati si riscalda il Santo del fuoco:
dall’Inferno è ritornato, col suo maialino e il bastone a forma di tau.

Candelora. Brillano le fiammelle nell’agonia della cera
e lascian presagi di stelle filanti e cenere...

Come la colomba che ritorna all’Arca,
il Plenilunio ha portato il pallido ulivo dalle foglie d’argento.
Si avvicina la Pasqua:
nel cielo azzurro di primavera il Sole è crocefisso all’Equinozio.
Calendimaggio. In un tripudio di rose Maia è regina,
Dea della luna e del serpente:
nell’aria profumata
risuona ininterrotto il ronzante mantra del rosario.

...è tempo di accendere i fuochi rituali per Giovanni che piange:
la sua testa rotola per la china buia dei mesi che verranno.
Risplendono i falò di Mezza Estate.
Raccogliete le erbe stillanti rugiada:
il giallo iperico scacciadiavoli,
l’artemisia sacra a Diana,
la verbena, l’aglio, il ribes...
È notte di streghe, è notte di divinazione.
Il grande noce del Sabba ci regalerà le sue verdi drupe,
squisito elisir nelle sere d’inverno.

Trionfa, spiga d’oro,
nelle lunghe giornate della mietitura
arse dal solleone.
Trionfa, estate di fiamma,
fino alla notte magica di san Lorenzo
che fila stelle d’argento...

Rotolano i giorni e scema la luce.
Vigilia di Ognissanti: l’aria trema del sospiro dei morti.
Il buio avanza e di nuovo suona la campanella:
la notte più lunga che ci sia!

January 28, 2012

Un lavoro fatto bene!



Una finestra per tener fuori il temporale
che bussa ai vetri con lunghe dita di vento.

Una finestra per far entrare il primo sole
che gocciola oro liquido sulla parete di fronte.

Una finestra per tener dentro le nostre parole
che non vadano a raccontare il nostro amore
in giro per il mondo.

Una finestra per far uscire l’anima tremante
quando il mio tempo sarà finito.

January 27, 2012

Mondi paralleli



Blu inquieto.
Onda immobile.
Cielo di vetro.
Il Mistero è triplice.
Forma.
Cerchio, cubo, sfera.
Materia.
Trama e ordito di seta.
Argento che riluce opaco.
Traslucido turchese percorso da vene dendritiche.
Il Mistero è nell’oggetto percepibile
in Questomondoquotidianodispazioeditempo:
la sciarpa leggera,
il cucchiaino da tè,
quello che resta di una lunga collana
che un giorno si è impigliata
in un gesto troppo brusco o distratto
e si è sciolta in rotolanti perle azzurre,
il piccolo bottone screziato,
il dado che non ha numeri per sfidare la Sorte.

January 26, 2012

Burning Down the House




Diagonali di fuoco
corrono voraci sulle vecchie travi.
Il legno geme
e nel fumo esala il respiro delle stagioni passate.

January 25, 2012

Study in Brown



Ho messo un bicchiere sul davanzale.

Con le sue dita di gelo
Gennaio l’ha trasformato in una magia di fiori di ghiaccio
che risplendono come diamanti.

Passeggiando a Febbraio nel bosco
ho trovato un bucaneve
immobile candore sul cristallo fermo dell’acqua.

A Marzo il bicchiere trabocca
del profumo e del colore di primule e viole.

In Aprile mi sono innamorata
...c'era una margherita, ma l’ho sfogliata!

A Maggio la prima rosa, splendida e sontuosa
rosa d’amore, rosa regalata!

Giugno ha portato la seta scarlatta dei papaveri
e Luglio la bianca spuma del fior di carota.

Agosto è il trionfo della dalia gialla
piccolo sole d’oro tondo e raggiante.

Violetti astri settembrini e fior di cicoria
han dato al vetro il color della sera.

A Ottobre ho reciso un geranio fiorito sul balcone
rosso saturo e verde velluto.

Nella bruma di Novembre ho colto l’ultima rosa del giardino
e l’ho messa nel bicchiere
insieme a un pallido crisantemo.

È Natale: c’è un rametto d’abete
su cui brilla, piccola e molto fragile, una sfera di vetro
che in se stessa tutto riflette:
la finestra e la casa
il cielo e la terra
le stagioni e l’amore.