October 16, 2012

See the Glory


Accolse la mia mano
la sferica perfezione del globo
le mie dita vibrarono di forza segreta
stringendo lo scettro gemmato
sul mio capo orgoglioso il cerchio splendente
sole d’oro sangue di rubino
pesante sulle mie spalle
il manto di ermellino.

Ampio il gesto
esaltante la parola
spada tagliente
voce di potere
chiaro il mio nome acclamato
suono di trombe e di fanfare
clamore di guerre
cadenze di marcia
gloria sacrificio vittoria.

Ma l’aquila regale
distolse un giorno dal trono dorato
il suo occhio spietato.
Ammutolisce il futuro e sprofonda
null’altro resta
che un’impronta vuota.

October 15, 2012

Donna di pietra


Impietrita.

Io sono niveo gelo marmoreo
io sono dura inutile attesa
cieco dolore
impenetrabile male roccioso
muto stupore metamorfico.

October 14, 2012

Il vecchio cancello


L’autunno disperderà nel vento
i chimici colori brillanti delle foglie strangolate.

Nella siepe di pyracantha
a una a una cadranno
le preziose bacche solari.

Spegnerà l’età adulta
l’oro brillante dei capelli infantili.

Ma sul vecchio cancello di ferro
continueranno a fiorire
di vivide tinte ossidate
i petali sanguigni della ruggine
vecchi ricordi che non sanno morire
palpebre chiuse ferite
da lame crudeli di sole.

October 10, 2012

L’Azzurro



La ruggine corrode il ferro
il gelo spacca il legno
crollano i muri
l’intonaco si sbriciola
il tempo precipita
e cancella.

L’Azzurro ride.

Nevica la neve
la pioggia piove
la morte non muore
sogna il tuo sogno
l’Azzurro ride
la vita vive.

October 09, 2012

Dancing colours


Festa d’Ottobre
ghirlande d’oro di sole
drappi verdi e scarlatti
alle finestre aperte
danzano i colori
nella luce che smuore.

Già bussano alla porta d’Ognissanti
pallide larve fluttuanti
addio colori
smeraldo rubino azzurro vivo
avanza il Mese Nero
avvolto in sudari di nebbia
grigi i suoi passi
di silenzio e d’ombra.

October 08, 2012

Nove



In un’alba lontana
partì il Cavaliere Bianco
senza il suo destriero
il cuore spezzato
oppresso di rimorso e tormento
l’ultimo sguardo
allo stemma di pietra
scolpito sulla porta.

Lunga e contorta
la via del pellegrino
bisaccia e bordone
un passo e un altro passo
la meta si confonde
la strada non ritorna
il ricordo non sa più il cammino.

October 07, 2012

Preghiera Azzurra



Tabernacolo lungo la via
la preghiera è pallido sole all’acquarello
lunga scia d’aereo che svapora
voci perse nel frutteto
è melograno spaccato
stanco ronzio di mosche autunnali
languore smorto di foglie
strozzate dall’equinozio.

Azzurra Signora
ho sete di pace
la coppa delle tue mani trabocca
affondano i piedi
nella terra bruna
mute radici segrete.

Non cerco risposte
voglio accettare
l’ultimo fiore di cicoria
la zolla lucente
le macerie
il bambino che nasce
la pioggia e il pianto
il respiro e il sonno.