“A Thing of Beauty is a Joy Forever” (John Keats)
“Beauty is perhaps the last true form of spiritual resistance” (Gilad Atzmon)
“Non lo so, mi è venuto così” (Vilhelm Hammershoi)
December 31, 2013
Il mio corpo 3
Nulla è rimasto
dentro di me
vuoto il posto segreto
dove abitava l’anima
uccello vagabondo
lei vola libera
per questa Città
e legge se stessa sui muri.
December 30, 2013
Il mio corpo 2
Questa città
è il mio corpo tatuato
tutto quello che sento
che voglio che sono
è fuori di me
è forma linea colore
forse è parola
forse è significato.
December 29, 2013
Il mio corpo 1
Questa Città è il mio corpo
i muri sono la mia pelle
pietra cemento legno lamiera
li ricoprirò
centimetro per centimetro
colori che sono parole
disegni che sono scritte
li ricoprirò
finché diventeranno
petali ferite labirinti farfalle.
December 28, 2013
Il poeta insonne
Ogni notte mi aspetta, nero mostro insonne dagli occhi spalancati, accucciato fra le lenzuola, sotto le coperte.
Voglio ignorarne la presenza.
Nel buio delle palpebre lascio che scorrano uno dopo l’altro i fotogrammi del giorno appena passato: visioni fugaci di angoli di strade, insegne di negozi, scritte sui muri, una pianticella uccisa dall’inverno aggrappata alla recinzione, la mano tesa di un mendicante, facce, espressioni, tagli di luce e connessure irregolari fra le lastre di un marciapiede. È tutto un mondo, appena vissuto e subito dissolto, deflagrato in mille schegge incoerenti.
Le idee mi frizzano nella testa, spumeggianti come vino novello.
Intanto le lancette fluorescenti avanzano, minuto per minuto, ora per ora.
Si avvicina l’alba, il cielo schiarisce.
Passa un’automobile, si alza una serranda.
Il sonno arriva, finalmente, e porta doni di Poesia. Si placano le idee e si compongono in fluidi versi liquidi, scorrevoli e trasparenti come acqua di fiume. Volano le parole, leggere e colorate ali di farfalle.
Io sono il Poeta, la mia vita è sogno.
Ma il mattino è crudele e tutto disperde nella luce chiara. Inutilmente le mie mani si tendono per afferrarne almeno qualche brano: fugge da me la Poesia e svanisce come un’illusione. Insetti impazziti, le parole schizzano qua e là, svaporano i significati, invano cerco di trattenere una bella metafora, una rima riuscita.
Il cuscino è ammaccato, il lenzuolo è sgualcito.
December 25, 2013
Aspettami
e io ho continuato la mia vita
in giro per le strade della Città
che un tempo avevamo percorso insieme
rotolavano le stagioni
intanto la pianta è appassita
come il ricordo di lui
le lacrime asciugate
la sua voce sempre più lontana
Aspettami
ha detto
Perché rammaricarmi
se le nuvole cambiano forma
e se ne vanno
perché affliggermi
per un riflesso svanito
dentro lo specchio?
December 24, 2013
Il dono
I
Questa Città è un magico balocco
un grande giocattolo
città senza parole e senza nomi
fatta di cose che appaiono
e non si chiamano
case alberi strade
automobili semafori lampioni
la scritta lucente sul muro di lamiera
è argenteo percorso di stella cometa
in un cielo blu che non si chiama cielo
questa città è tutta un mistero
per lui
che parlerà parole nuove.
II
Da un’ora la mezzanotte è passata.
In questa notte di gelo
una piccola fiamma riscalda le mie mani.
Ecco, prendila
è il mio dono per te.
Com’è calda, com’è bella
bella come una stella
in questo cielo di diamanti.
Sono le due
l’alba è così lontana...
Questo è un dono di luce
brilla divampa risplende.
Non lasciare che si spenga.
Sono le tre
la notte è fonda.
Questo dono è colorato
magico variegato
questo dono è un sogno
che vaga alato nel mio sonno
senza tempo...
Eppure le quattro sono passate
ho sentito una campana
sono le cinque
questo dono è rintocco
melodia musica lontana.
Il sogno è svanito
la fiamma si è spenta
ma anche la cenere ha qualcosa da insegnare
nulla finisce tutto ricomincia
questo peso che opprime tu lo puoi lasciare.
Cenere impalpabile
leggera e lieve
come un fiocco di neve.
Questo è un dono bianco
un dono di candore
il tempo passa e non si ferma
passa anche il dolore.
Le otto
il cielo schiarisce all’orizzonte
dono del solstizio
domani il dì sarà più lungo di oggi.
...ma è così lungo il silenzio
lungo come l’inverno.
Questo dono è piccolo
piccolo come un seme
prendilo e non lasciarlo cadere.
Lo prenderò dalle tue mani
e lo custodirò
seme nella terra scura
oro dell’estate che verrà.
Questo sole che il mattino ha portato
è tiepido e morbido
come un gattino appena nato.
È chiaro questo dono
e splende
come il mezzogiorno.
...ma l’ora passa
e declina.
Già la sera si avvicina
e questo dono è fragile
come la speranza
è una bolla di vetro sottile
è una rosa d’inverno
non stringerlo troppo fra le dita.
Questo dono è un bacio
questo dono è un sorriso
ti prego stammi vicino
il tuo amore è il mio paradiso.
Ma il pomeriggio è breve
rabbrividisce la nebbia
e si fa viola
la luce già sbiadisce.
Si avvicina la notte
un uccello ha gridato
e io ho paura...
Non temere, non sarai solo.
Quello che mi hai dato
forse non lo sai
è un dono prezioso
è un talismano.
È un orsacchiotto
da tenere stretto sotto le coperte
quando il buio verrà.
Ascolta.
Otto colpi la pendola ha suonato.
Nove.
Un miracolo si avvicina...
Un miracolo annunciato.
Tutto tace.
La notte è lunga attesa.
Ecco... è mezzanotte.
Un bambino è nato
unico e speciale
come tutti i bambini.
Ogni bambino è una promessa
sarà diverso il mondo
e nuovo.
Questo è il dono del natale.
December 22, 2013
La casa della sarta
Cantavo a bocca chiusa
gli spilli fra le labbra
drappeggiavo sul manichino
stoffe di tutti i colori
immaginavo feste attese matrimoni
appuntavo sistemavo imbastivo
aspettavo.
L’amore è arrivato
spilli conficcati nelle dita
aghi di dolore sotto la pelle
sui pizzi e sui fiori
gocce rosse di sangue
l’amore se n’è andato
e io ho comprato
una piccola pianta irta di spine
da innaffiare con il mio pianto.
Sono tante le piante sul mio davanzale
amori di lacrime e spine.
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