February 20, 2014

Il poeta insonne 5


Lo affronterò con un’arma invincibile, mi sono detto, non potrà resistere.

E ho camminato e camminato e camminato, finché la Città si è sfilacciata in anonime periferie senza età, finché si è sciolta negli ultimi desolati capannoni. Davanti ai miei passi sfiniti si è distesa, come un tappeto logoro, la campagna. Ho guardato senza vedere e ho ricontato all’indietro i passi infiniti del ritorno.

Ho finalmente offerto alla notte il mio sacrificio di esausta fatica, per placare il nero mostro dai mille occhi insonni

una casa
una casa galleggia nell’inverno
pallido inverno senza neve
non ha tetto
la abitano neri alberi nudi
stretti l’uno all’altro
in un rigido abbraccio
che assomiglia alla morte
non è amica la casa nè nemica
mi porta un messaggio
XYZ le grandi incognite
la vita l’amore il sonno

implacabili mille occhi mi fissano spalancati nel buio.

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