February 16, 2012

Casa cantoniera




Splende il sole
di una lunga giornata di sogno.
Da lontano la vedo,
aggrappata al ciglio della strada:
è rossa e scura
come un grumo di sangue rappreso nella neve.
È aperta ai quattro venti,
poiché ben chiuse sono le finestre
e le porte sono sigillate con calce e mattoni.
Cerco dentro
una tana calda, un rifugio sicuro.
I muri verdi cantano sgretolandosi
e il respiro dell’inverno è gelido
e brucia.
Salgo a precipizio la lunga scala
che scende nell’abisso di tegole rosse.
Nel silenzio che gocciola malinconia
i miei passi affondano
nei bianchi gradini cedevoli
che si sciolgono in acqua.

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